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Origini

Le origini del Corpo (associato) di Polizia Municipale non si perdono nella notte dei tempi, anzi...

L’idea di studiare uno scenario associativo per la PM nasce – ovviamente in un contesto più ampio ed articolato di opportunità politiche, scelte strategiche, valutazioni di organizzazione – agli inizi dell’anno 2000 allorquando si abbozza un percorso esplorativo per accertare la compatibilità delle strutture esistenti, alcune peraltro non nuove ad esperienze di natura associata.
L’aperto confronto e, perché no, la voglia e disponibilità dei soggetti coinvolti porta, nel primo semestre dell’anno stesso, a maturare la convinzione che l’esperienza poteva essere avviata su più fronti, e con un “accordo” di così ampio respiro che avrebbe sicuramente segnato un momento “epocale” nella cultura organizzativa dei singoli Enti: il periodo tra l’altro si presentava favorevole, in quanto la spinta associazionistica e la convinzione dell’utilità delle gestioni coordinate veniva sostenuta anche dalla Regione Emilia Romagna.
Così, in data 15.06.2000, le Amministrazioni comunali di Argenta, Masi Torello, Portomaggiore e Voghiera hanno approvato e sottoscritto atto costitutivo e Regolamento dell’Associazione che ne disciplina i rapporti ai sensi dell’art. 21 della Legge Regionale n°. 3/99.
Da una “costola” di questo accordo associativo nasce la storia del Corpo unico di polizia municipale (così come dello Sportello unico e del Servizio personale associati): in data 04.08.2000 viene sottoscritta apposita Convenzione per l’espletamento in forma associata di alcuni servizi di Polizia Municipale, ed in data 19.12.2000 è stato approvato il relativo Regolamento attuativo che ci poneva ai nastri di partenza per l’anno entrante.

La prima Associazione

Un ufficio unico
per la gestione delle entrate, un piano comune per la formazione ed alcuni servizi congiunti di controllo del territorio.

Questi progetti hanno rappresentato il primo vero “banco di prova” su cui testare la riorganizzazione del Corpo: così si era a suo tempo pensato di avviare l’esperienza associata, puntando di fatto su tre direttrici ben precise.
La prima era diretta ad avviare – accentrando la gestione amministrativa – un risparmio sull’utilizzo del personale che, alla fine, significava “liberare” risorse da impiegare all’esterno; è stata, questa, probabilmente la parte più complessa in quanto ha rimesso in discussione procedure gestionali consolidate, integrandole ed accorpandole. Ha inevitabilmente comportato anche una riorganizzazione interna del personale.
La seconda voleva valorizzare la crescita formativa, ed era fondamentale condividere il percorso insieme; sono stati attivati dei corsi specifici su diverse tematiche, e tutto il personale è stato coinvolto.
La terza direttrice era risolutamente orientata a dare applicazione al vero obiettivo che ci eravamo dati, cioè il potenziamento del presidio del territorio. Il coordinamento e lo svolgimento di molti servizi congiunti ha pian piano creato quell’amalgama necessaria tra il personale, ed in particolare per quello che richiede reciproci sincronismi operativi.
Il 2001 ha poi dimostrato – tra molte luci ed alcune ombre – che la scelta era stata vincente e, dopo le preoccupazioni per un avvio abbastanza “avventuroso” si è fatta strada una cauta soddisfazione e voglia di andare ancora oltre.

Il Corpo Unico

Andare oltre ha significato mettere in campo tutte le risorse a disposizione, ed accantonare anche le rimanenti riserve.

Accettare la scommessa di unificare tutti i servizi della polizia municipale è stato come intraprendere un percorso quasi “senza ritorno”: rimescolare le esperienze, le professionalità, i saperi e perché no – gli errori – ha determinato uno “sconvolgimento” delle organizzazioni preesistenti a tal punto che il tornare indietro non sarà processo indolore ed attuabile dall’oggi al domani.
Con questa consapevolezza, ma anche con l’intento di “sperimentare” soluzioni ritenute più confacenti al ruolo territoriale ricoperto dal servizio resa dalla Polizia Municipale, si è quindi proceduto ad approvare nel luglio 2001 – sul territorio dei quattro comuni – una convenzione istitutiva del Corpo unico di Polizia Municipale e, con decorrenza 1° di gennaio 2002, il Regolamento che ne disciplina il funzionamento.

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