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Primo arresto per i furti al cimitero di Argenta |
ARGENTA. Eccolo: è Marian Alexie, 26 anni, rumeno, ritenuto dai carabinieri un esponente di spicco - se non il capo vero e proprio - della banda del rame che ha colpito nel cimitero di Argenta. Anzi, non si esclude che questo ladro sia anche l’autore degli altri colpi messi a segno nei cimiteri della Romagna. Il 26enne è stato arrestato dai carabinieri di Argenta mercoledì pomeriggio a Zola Predosa, in provincia di Bologna.
Nei suoi confronti il gip del tribunale di Ferrara, Rocco Criscuolo, su richiesta del pm Mairaemanuela Guerra, della Procura di Ferrara, ha emesso un ordine di custodia cautelare con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato e ricettazione. Un arresto che gli argentani aspettavano da tempo e che i militari di Argenta, guidati dal maresciallo comandante Giovanni Cisticerchi, hanno eseguito dopo una lunga e difficoltosa indagine, portata a termine con la collaborazione della polizia municipale di Argenta. Accertamenti scattati subito dopo il primo di quattro furti di rame al camposanto di Argenta, di cui uno è stato solamente tentato.
«Il cimitero di Argenta - ha tenuto a precisare in conferenza stampa il comandante della Compagnia di Portomaggiore, il capitano Natalino Vivenzio - dopo i furti di rame è diventato un obiettivo sensibile come una banca e quindi abbiamo dovuto intensificare i controlli proprio per prevenire i furti. Questo arresto è un primo risultato importante e speriamo non sia l’ultimo, poichè l’inchiesta non è chiusa. I carabinieri di Argenta hanno dato così una risposta concreta ai cittadini, perchè nemmeno a noi è gradito che non si rispettino i morti. Non siamo abituati a questo genere di furti - ha aggiunto il capitano Vivenzio - perchè si sono colpiti gli affetti della popolazione e se siamo arrivati a questo arresto lo dobbiamo alla collaborazione di un attento cittadino che ci ha fatto la segnalazione».
Infatti, secondo le indagine dei militari dell’Arma di Argenta, risulta che nella notte tra il 30 novembre e il primo dicembre scorsi, Marian Alexie, assieme ad altri, aveva partecipato al colpo smontando la copertura in rame di alcune cappelle cimiteriali e non è riuscito a portare via il prezioso carico grazie appunto alla segnalazione di un cittadino, che ha consentito così l’intervento dei carabinieri del Norm di Portomaggiore e delle stazioni di Argenta e Longastrino. In quell’occasione fu ritrovato un furgone risultato rubato proprio a Zola Predosa e da questo ritrovamento sono partite le indagini. Una ricerca dei malavitosi incessante, fatta di giorno e di notte. Con pedinamenti verso il territorio bolognese e con l’ausilio di sofisticati sistemi sia di carattere ambientale che telefonico. Come si diceva, un’indagine lunga culminata con l’arresto del rumeno senza fissa dimora, che viveva in baracche sotto i ponti vicino all’autostrada A14, ma che ora è associato presso la casa circondariale di Bologna.
Giorgio Carnaroli |
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Ascom Argenta e integrazione |
Venerdì u.s. a Portomaggiore si è tenuto un interessante convengo riguardante la Sicurezza e la
Legalità, avente tema «Verso una comunità sicura e tollerante». I relatori, in rappresentanza degli
enti pubblici coinvolti, forze di polizia, enti locali e Università di Bologna che ha curato un’indagine
fra la popolazione, hanno avuto il merito di mettere in risalto i molteplici aspetti della materia.
Ci preme qui evidenziare come Ascom Argenta, ha partecipato ai lavori - con la propria Giunta
locale ed il Segretario Emanuele Barbieri - fin dalla fase embrionale con il Comandante della
Polizia Municipale Intercomunale, Carlo Ciarlini, traendone spunti, riflessioni e acquisendo così
maggior consapevolezza nel dialogo con le componenti imprenditoriali del territorio. Oltre a tale
indagine esplorativa sui flussi immigratori e la conseguente percezione nell’ambito del terziario,
Ascom (sia nella dimensione comunale sia in quella provinciale) ha partecipato attivamente alla
concertazione sui bandi pubblici (Cciaa, L.R. 41/97 e Comuni) volti all’erogazione di contributi a
fondo perduto per l’installazione di sistemi di sicurezza contro furti ed azioni malavitose.
Ricordiamo inoltre la “Città Bambina”, progetto che vede i commercianti argentani ubicati nelle
strade che portano agli istituti scolastici quali referenti attivi per aiutare i bambini in eventuali
difficoltà momentanee, ed infine l’adesione al prossimo progetto di rafforzamento ed
implementazione del Corpo Unico di Polizia “ Presidio del Territorio” ; progetto quest’ultimo che è
in perfetta sintonia con quanto già da noi dichiarato in tempi non sospetti: cioè che non esiste
alcun deterrente realmente efficace che non siano le divise delle Forze dell’Ordine, alle quali
rinnoviamo tutta la nostra solidarietà, certi come siamo che, se messi nella condizione di farlo,
svolgeranno, come sempre ed al meglio, il compito loro affidato.
Recentemente siamo inoltre intervenuti nel pubblico dibattito - a mezzo carta stampata -sulla
sicurezza evidenziando come, a nostro avviso l’inasprirsi del fenomeno è in stretta relazione con la
complessità del momento che la nostra società sta vivendo: la modifica del tessuto sociale, così
come la percezione di impoverimento generale ed economico del territorio, può evidentemente
assumere anche aspetti drammatici per i soggetti coinvolti.
In chiusura, riprendendo il tema della multietnicità che il nostro territorio ha acquisito con una forte
accelerazione, condividiamo in pieno lo slogan che il Comandante Ciarlini ha dichiarato alla
stampa: «noi insieme, non per forza uguali».
Nell’ambito della nostra missione associativa e consulenziale ne siamo infatti fortemente coinvolti,
in quanto crescendo le “etnie commerciali” siamo investiti del ruolo di mediatori culturali nei
confronti di una piena e consapevole comprensione degli obblighi normativi. Auspichiamo con ciò il
proseguimento della concertazione, il coinvolgimento nelle prossime riunioni della Commissione
Comunale sulla Sicurezza e rivolgiamo un’ultima riflessione a tutti i soggetti coinvolti: valutiamo
attentamente la possibilità di riaprire i bandi pubblici per l’erogazione di contributi a fondo perduto,
molte aziende infatti devono ancora investire proprio in sistemi ed attrezzatura di sicurezza contro
furti ed azioni malavitose.
Davide Minghini presidente Ascom Argenta |
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SAN BIAGIO - Nomadi, stop all’accampamento
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SITORNA a parlare di insediamenti nomadi. A S.Biagio preoccupa un ipotetico campo rom, nella immediata periferia del paese. Una famiglia stanziale Sinti, stabilizzata con le roulotte nell’area appositamente attrezzata di Via S.Emilia, vicino Boccaleone, ha acquistato un terreno a Borgo Confina, ai piedi dell’argine del Fiume Reno-Parco Delta del Po. Ed ha avviato alcuni interventi di scavo e fognari. Ma di certo c’è che la polizia municipale, intervenuta sul posto, ha fermato i lavori non autorizzati e sanzionato i proprietari. Quella zona urbanistica è infatti sotto vincolo e tutela ambientale-paesaggistica.
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Cinture allacciate, si parte Campagna di educazione stradale rivolta ai bimbi
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ARGENTA. Per sensibilizzare gli adulti sull’uso delle cinture di sicurezza quando si va in automobile, il comando della polizia municipale di Argenta, sta proseguendo la campagna di informazione ad iniziare dai più piccoli a partire dai figli che a volte, con una semplice richiesta al proprio genitore, riescono a convincerlo più di qualsiasi multa. E’ ciò che sta succedendo in questi giorni nell’ambito del progetto Euchires (acronimo di Europe Children Restraint System), quelle idee che la comunità europea ha riconosciuto al comando diretto dal comandante Carlo Ciarlini quale unico esperimento da attuare nel territorio italiano nell’ambito dei comuni di Argenta, Portomaggiore, Voghiera e Masi Torello. Una campagna europea di sensibilizzazione sul tema appunto dell’utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini in fascia scolare 4-12 anni. Giovedì, l’agente Magnani - già conosciuto dai ragazzini per l’impegno profuso nell’ambito dell’educazione stradale nelle scuole -, approfittando della consegna delle apposite magliette ai giovani che frequentano i centri ricreativi estivi e fra questi quello organizzato per conto dell’amministrazione comunale dalla Cestistica e dal Volley di Argenta, si è raccomandato ai piccoli di fare uso delle cinture di sicurezza. Il risultato è in una domanda di un ragazzino: «Dobbiamo metterla sempre?» - ha chiesto il piccolo. «Sì sempre e dillo anche ai tuoi genitori» è stata la pronta risposta del vigile. Chissà che, partendo proprio dai più piccoli non si raggiungano risultati più soddisfacenti rispetto al recente passato. (g.c.)
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Voglia di sicurezza, pronti due progetti
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NUOVE PROGETTUALITA’ sul fronte della sicurezza, un argomento che sta a cuore a tutti i cittadini e che richiede sempre più attenzione da parte di tutte le componenti sociali. Compreso il comune di Argenta che le ha messe in campo nell’ambito delle azioni di prevenzione, della lotta all’immigrazione clandestina, per l’integrazione sociale, contro la microcriminalità, l’inciviltà e il degrado urbano. Si tratta di piani candidati al finanziamento regionale. Tra questi spicca il laboratorio di fotosegnalamento: «Un gabinetto — spiega il comandante del corpo di polizia municipale, Carlo Ciarlini — che, previa formazione del personale, consente di migliorare l’accesso e i rapporti con gli uffici della questura di Ferrara. E che a livello nazionale conosce solo alcune realtà pilota». Si tratta in sostanza di una nuova struttura di attivazione delle procedure finalizzate ad individuare cittadini irregolari o senza documenti di riconoscimento. I dati di queste persone (fotografie, impronte digitali, precedenti giudiziari), verrebbero raccolte in una sorta di dossier inviato non più fisicamente ma in via telematica alla questura, che ha l’accesso all’Afis, acronimo di Automated fingerprint identification system, ovvero sistema automatizzato di identificazione delle impronte. Obiettivo: accelerare le identificazioni, gli eventuali atti di rimpatrio, risparmiare tempo e risorse umane da impiegare in altre mansioni. Ad esempio il controllo articolato con altre forze dell’ordine su nuclei famigliari per scoraggiare il fenomeno della non perfetta corrispondenza tra movimentazioni anagrafiche, o di residenza, rispetto ai reali occupanti di un alloggio. C’è poi l’estensione del terzo turno di servizio sino all’una di notte per 4 giorni la settimana. Quindi la polizia di rappresentatività, formata da 3 coadiutori (2 uomini ed una donna) appartenenti ad etnie prevalenti. I quali, in possesso di una perfetta conoscenza della lingua italiana, e con apposita divisa, si affiancano ai berretti bianchi per svolgere un ruolo di sostegno come «collaboratori esterni ausiliari». Ruolo finalizzato ad agevolare l’approccio di comunità, l’apertura e lo sviluppo della mediazione interculturale e delle politiche europee. Infine sono in vista due presidi decentrati nelle frazioni più distanti dal capoluogo: Longastrino e Santa Maria Codifiume. Mentre è già partito il nuovo sistema di segnalazioni on-line Rilfedeur. Strategie che si basano sull’assunzione di 5 agenti per l’intero comprensorio di competenza, che comprende anche Portomaggiore, Voghiera e Masi Torello.
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Scippi e furti: la malavita ora fa paura
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Cronaca di Portomaggiore - Recrudescenza di microcriminalità a Portomaggiore. L’ultimo episodio è avvenuto venerdì scorso al mattino, a breve distanza dal cimitero. Una signora che si era recata sulla tomba dei defunti è stata avvicinata da due persone, una di queste ha finto di sentirsi male, la donna si è impietosita e il complice ha cercato di approfittare della sua distrazione per strapparle la borsetta. Lo scippo non è riuscito, per fortuna la signora non si è fatta male. Ma la preoccupazione cresce in città. Sono infatti aumentati i furti in appartamento e anche i furti d’auto. Gli scippi non si verificavano nella cittadina portuense da molti mesi, la delinquenza però sta colpendo contando sulla buona fede della gente. Nel frattempo, dopo l’ondata di furti all’esterno della scuola materna statale, il Comune ha chiesto un giro di vite alle forze dell’ordine: «Siamo un po’ preoccupati dell’incremento di questi fenomeni delinquenziali – commenta l’assessore alla polizia municipale Mauro Mazzanti - , abbiamo allertato i vigili, ma servirebbe maggiore attenzione anche da parte degli organi di vigilanza, specie i carabinieri». Su questo versante la giunta Barbieri ha presentato in consiglio comunale il ‘Progetto sicurezza’, che nel giro di qualche settimane si tradurrà nell’incremento del numero di vigili. Sono previste due assunzioni a Portomaggiore e tre ad Argenta, potenziando il personale del Corpo unico di polizia municipale.
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Provocò lo schianto mortale e girava ancora in auto senza patente
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Immigrato irregolarmente. E’ stato sorpreso alla guida in stato di ebbrezza e quindi denunciato. Ha alcuni procedenti penali in corso. Il 15 gennaio, provocò (e l’accusa c’è perché è provato che guidava in stato di ebbrezza) un incidente stradale nel quale morì Daniela Bellabarba, di Portomaggiore. Un incidente drammatico in cui rimase ferito anche il marito della donna. E come se non bastasse, infischiandosene di tutte le leggi, ha continuato a circolare in auto nonostante non avesse la patente: questo il curriculum di un cinese senza fissa dimora che viveva a San Biagio d’Argenta. Per il giovane orientale però, la strada si è chiusa. Per lui, l’Italia sarà (almeno si spera) solo un ricordo perché ieri verso le 13, la Polizia Municipale di Argenta, in accordo con la Questura di Ferrara e con uno scambio di informazioni con i carabinieri di Argenta, ha messo fine a questo abuso. Con un’operazione finalizzata a verificare se effettivamente il cinese circolasse in auto, gli agenti municipali di Argenta hanno atteso che ingranasse la prima per poi bloccarlo. Trasportato in Questura a Ferrara, è stato firmato immediatamente il decreto di espulsione. Le origini di questa iniziativa, scaturiscono dal malessere, dall’angoscia dei famigliari di Daniela Bellabarba morta nel tragico incidente stradale di gennaio. Dopo la morte della donna, c’era il fondato sospetto che il cinese circolasse liberamente. Ipotesi che non andavano giù ai famigliari i quali si sono rivolti al comando della Polizia Municipale di Argenta. Non solo, il marito della donna deceduta, ha persino richiesto di poter accedere al fondo delle vittime dei reati proprio per l’incredibile situazione che s’era venuta a creare dopo l’incidente stradale. Le competenti autorità provinciali, non potendo stare a guardare di fronte ad una situazione di tale pesantezza, hanno richiesto al comandante della polizia municipale Carlo Ciarlini, di attivarsi e procedere con delle verifiche. Insomma controllare 24 ore su 24 cosa faceva questa persona. Verifiche che hanno comportato controlli da parte di tutto il personale del comando argentano, eseguiti anche fuori servizio e in borghese. Tutti accertamenti indirizzati esclusivamente al controllo di quest’uomo che evidentemente non sa che in Italia, ci sono delle regole da rispettare. Ieri appunto, è scattata l’operazione dei “berretti bianchi”; una pattuglia in borghese, era in attesa nella zona di S.Biagio che il cinese montasse in auto e non appena questi è partito, i due agenti hanno chiesto il supporto dei colleghi e insieme l’hanno seguito poi bloccato e successivamente sequestrato l’auto. Senza porre alcuna resistenza, questo cinese è stato trasferito alla questura di Ferrara. Prima però c’era un’altra formalità da risolvere; l’uomo, avendo dei procedimenti penali in corso, non poteva essere espulso dal territorio italiano e così, è stato richiesto l’intervento della Procura della Repubblica che ha concesso il nulla osta. Ora con il decreto di espulsione firmato il cinese che procurò la morte della donna dovrà lasciare il territorio nazionale. Uno sforzo comune tra forze dell’ordine che alla fine ha dato i frutti sperati.
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«Giro» di motorini rubati, tre persone denunciate dai vigili per ricettazione
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Da tempo a questa parte, il comando dell’associazione dei Comuni della polizia Mumicipale di Argenta e Portomaggiore, sta lavorando attorno a diverse segnalazioni riguardanti furti e commercio (in nero) di motorini rubati. In questi ultimi venti giorni però, sono finiti nella rete degli agenti municipalizzati tre persone denunciati tutti quanti per ricettazione. Il primo caso si è verificato a Consandolo quando cioè un extracomunitario minorenne circolava liberamente con un motociclo rubato e denunciato a Portomaggiore. Stessa cosa è successa otto giorni fa ad Argenta ed ha riguardato un giovane argentano anche lui in possesso de un altro motorino rubato anche questo nel centro di Portomaggiore. L’ultimo episodio - anche questo denunciato per ricettazione - è successo domenica pomeriggio durante la tradizionale fiera argentana; un uomo, residente a Molinella, in provincia di Bologna, mentre girovagava per il percorso fieristico, ha notato appoggiato ad un muricciolo, il suo motorino. Per non incorrere in un grossolano errore si è avvicinato e ha riconosciuto da alcuni inconfondibili elementi, che quel ciclomotore era davvero il suo sparito dalla circolazione un mese fa. Per non mettersi nei guai ed essere certo di poterselo a casa, anziché aspettare il nuovo proprietario e discutere sulla provenienza, ha chiesto l’intervento dei vigili urbani in servizio lungo tutto il percorso fieristico per tenere sotto controllo la situazione. Agli agenti, è bastato attendere poco lontano finchè è arrivato un giovane maggiorenne ed extracomunitario residente nella vicina frazione argentana di San Biagio. Una volta identificato e non essendo l’autore del furto, è scattata la denuncia per ricettazione del motorino.
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Argenta, domani mercatini e un’area multietnica
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ARGENTA. Domani ritorna «Girogiromondo». La manifestazione si svolge nell’ambito delle domeniche in piazza, promosse dal Comune con le associazioni di categoria Ascom, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Confesercenti, Upa, Cia, comitato «Argenta Futura». La piazza principale ospiterà il preview dell’area multietnica «Girogiromondo».
Quest’area multietnica sarà riproposta anche il prossimo settembre nell’ambito della fiera di Argenta. Il progetto «Girogiromondo» si colloca all’interno delle politiche riguardanti il tema della sicurezza urbana promosse dall’ associazione intercomunale di polizia municipale di Argenta, Portomaggiore, Voghiera e Masi Torello. Domani pomeriggio a partire dalle ore 15 ci sarà anche un piccolo mercatino multietnico di artigianato, oggettistica, abbigliamento, tessuti ed altro ancora che animerà la piazza Garibaldi; poi il laboratorio di treccine con dimostrazione gratuita a cura di Gladys Emma Edemaria esperta di acconciature etniche, mostre, materiale informativo (presente il Centro Sportivo Italiano di Ferrara, Emergency, le Associazione Acqua per La Vita e Mani Tese), prodotti del commercio equo solidale e, nel tardo pomeriggio, aperitivi etnici sulla piazza. La colonna sonora del pomeriggio: «Suoni dal Mondo» proposta musicale dei Lou-D Cage (vincitori del concorso internazionale dei musicisti di strada, tenutosi in Spagna la scorsa estate - premio Popular) insieme alla compagnia di danze orientali «Dideaindea... e le magiche atmosfere della danza del ventre. A partire dalle ore 9 di domani anche questa «domenica in piazza» ospiterà il mercato straordinario. Nel pomeriggio i negozi del centro storico resteranno aperti.
Un’occasione quindi imperdibile per farsi un giro ad Argenta assistere alle varie manifestazioni proposte e poi dedicare un po’ di tempo alla visita del territorio.
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Comune, controlli per chi si dichiara nullatenente
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Caccia ai bugiardi. Il comune di Argenta avvierà le verifiche delle dichiarazioni Isee, quelle rilasciate per ottenere l'accesso alle agevolazioni socio-assistenziali comel'assegnazione dell'alloggio, buoni pasto, contributi. Obiettivo: scovare chi, in malafede o meno, ha compilato attestazioni false. «I cittadini — spiega il sindaco del comune di Argenta Giorgio Bellini — hanno uguali diritti e doveri. Le regole vanno rispettate da tutti e non è giusto che magari qualcuno goda di benefici che invece non gli spetterebbero rispetto a casi più bisognosi».
Certificazioni ingannevoli dunque nel mirino: Pinocchio è avvisato. Controllerà il corpo di polizia municipale. La notizia è emersa durante gli incontri nelle frazioni per la presentazione del bilancio 2006. Dove è stato chiarito che, in merito all'aumento dell'Ici sulla seconda casa, sono esenti anche le abitazioni principali lasciate vuote o affittate da persone anziane o disabili che hanno preso la residenza in una struttura protetta, di cura o riposo.
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